mercoledì 10 febbraio 2010

BREVE ELENCO PORTATILE DI PAURE

(da utilizzare senza risparmio in occasioni come questa)

paura che lo spettatore non capisca.
paura che il pubblico non capisca o, perlomeno, se ne sbatta i coglioni.
paura che dal confronto le idee che emergono dalla collaborazione siano piccole, ma molto più piccole e meno interessanti di quelle che avremmo avuto da soli.
paura di sentirci piiccoli piiccoli in quello spazio vuoto
paura del primo momento in cui dovremo cominciare a lavorare.(-MMHH, bene, allora, io prenderò in mano questo pennarello e poi... no, proviamo prima a accendere la macchina fotografica e... no, forse la cosa migliore sarebbe...)
paura che il director dica che il nostro lavoro è molto bello e molto interessante, mentre dentro di noi una vocina sottile sottile urla: NON E' VERO! STA' MENTENDO! GUARDA COME RIDE!
paura che furgeri abbia già letto la nostra storia in un libro
paura che laino trovi le nostre idee banali
paura di essere giudicati e di scoprire che in fondo non siamo granchè.
Che ne sarà di noi giovani (?artisti, creativi, artigiani, e chi più ne ha più ne metta)?
Continuiamo a fare uno due mille lavori che magari ci dicono poco, o che ci portiamo addosso come vestiti un pò stretti, e aspettiamo un momento in cui riusciremo a fare quello che davvero ci piace. ma ci riusciremo?

ecco, secondo me queste inquietudini potrebbero essere un buon materiale di partenza. come diceva federica, partire non da quello che si vuole da noi, partire da quello che siamo.

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